BOMINACO

Lunghezza Km 32     Dislivello

30

Come arrivarci

Da L’Aquila S.S.17 verso

Pescara

Punto di Partenza

Barisciano -L'Aquila

Grado di difficoltà

FACILE

Carte consigliate/Periodo Consigliato

 

Tutto l'anno neve permettendo

Cartina Totale   Profilo Altimetrico   Particolare 1   Particolare 2 Particolare 3 

Percentuale di sterrato

90%

Percentuale di ciclabilità

100%

Il precorso inizia dal bivio di Barisciano e precisamente accanto al punto informazione del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga dove possiamo sostare la nostra auto. Azzeriamo il contachilometri e lasciandoci la SS17 alle nostre spalle prendiamo in discesa  la stradina asfaltata che ci conduce dopo circa 1,8 Km al vivaio del Corpo Forestale dello Stato. Qui lasciamo la strada asfaltata e prendiamo la sterrata sempre in pianura sulla nostra destra (Nota: non farsi ingannare dalla evidente strada sterrata che sale dalla Valle dell’Inferno). La sterrata sempre in pianura piega ad un cero punto verso sinistra e dopo 3,5 Km incrociamo di nuovo la strada asfaltata dove andiamo dritti imboccando di nuovo la sterrata. Dopo circa 500 mt giriamo a dx sempre su sterrato e proseguendo in pianura arriviamo al paesino di S. Nicandro (Km 5,5). Qui possiamo fare rifornimento di acqua. Imbocchiamo la stradina in mezzo al paese e andiamo in direzione Prata d’Ansidonia. Appena usciti dal paese di S.Nicandro subito a destra prendiamo la sterrata e proseguendo in leggera discesa oltrepassando un grosso capannone giungiamo all’abitato di Prata d’Ansidonia dove andiamo a destra. Dopo circa 300/400 mt oltrepassato Bar Castello troviamo sulla destra l’ indicazione per Castello Camponeschi. Prendiamo la stradina asfaltata che in salita ci porta verso il Castello. Il castello, che visiteremo al ritorno, lo vediamo in alto sulla nostra sinistra infatti a circa 8,5 Km dalla partenza inizia la sterrata che ci porterà a Bominaco. La sterrata inizia a salire leggermente con fondo in qualche tratto molto mosso. Tralasciamo le varie deviazioni di sinistra e destra e manteniamo sempre la strada principale con fondo sassoso. Percorriamo la sterrata per circa 4 Km fino a giungere in discesa ad incrociare la strada asfaltata per Bominaco. Andiamo a sinistra e appena arrivati all’inizio dell’abitato in corrispondenza della tabella Bominaco (città d’arte) giriamo a sinistra su di una stradina in salita con fondo piastrellato. Sempre in salita oltrepassata una pietra con su scritto Eremo giriamo a destra e oltrepassata una sbarra arriviamo al Castello di Bominaco. Dopo le rituali foto scendiamo sulla stessa strada e giunti di nuovo sulla strada principale andiamo a sinistra. Passiamo in mezzo al paese fino ad arrivare ad un ampio slargo dove andiamo a sinistra a visitare la bellissima chiesa di S. Pellegrino (sec. XII XIII). Dopo la visita prendiamo la sterrata  di sinistra tralasciando le ripide scalette che conducono al Castello. Al primo bivio andiamo a destra, al secondo, nei pressi di un ripetitore di telefoni (che lasciamo sulla nostra destra) andiamo a sinistra. Lasciamo le varie diramazioni e mantenendosi sulla carrareccia principale oltrepassiamo una sbarra e poi in discesa arriviamo all’abitato di Tussio. Qui all’incrocio con la strada asfaltata andiamo in salita a destra tralasciando il primo bivio di destra sempre in salita arriviamo ad un secondo bivio sempre a destra con l’indicazioni “centro storico”. Giriamo e dopo un po’ prima della salita che conduce alla chiesa parrocchiale (merita di essere visitata) prendiamo sulla sinistra una stradina che scende e poi ancora a sinistra affrontiamo una rampa su asfalto che dopo un po’ diventa sterrata. Proseguendo arriviamo a Castello Camponeschi borgo che merita di essere visitato.  Si ridiscende su asfalto fino a incontrare il bivio della sterrata fatta all’andata. Scendiamo sempre su asfalto e torniamo all’abitato di Prata d’Ansidonia. All’incrocio con la strada principale svoltiamo a sinistra e dopo circa 400 metri andiamo a destra direzione Castelnuovo. Dopo circa 300 metri prendiamo la stradina di sinistra che ci porta alla parte alta del paese. Andiamo sempre dritti e in prossimità di un’area attrezzata per la festa patronale imbocchiamo a destra la sterrata. Qui diventa difficile la descrizione in quando ci sono una miriade di stradine sia a destra che a sinistra. Mantenendo quella più evidente puntiamo verso Nord-Ovest. Infatti sullo sfondo è visibile Monte Cicogna alla cui pendici c’è il vivaio della Forestale. La sterrata prosegue è in pianura per poi svoltare decisamente verso sinistra. Dopo un po’ incroceremo la strada asfaltata attraversata all’andata. All’incrocio decidiamo di andare dritti e ripercorrere la sterrata fatta all’andata oppure proseguire verso destra su asfalto fino a raggiungere il vivaio della Forestale e dopo un pò il paese di Barisciano dove abbiamo lasciato la macchina. Chilometri totali circa 32