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In via Antica
Arischia, nei pressi della scuola media di Pettino, di fronte all’edicola,
possiamo partire (eventualmente lasciando l’auto al posteggio) azzerando il
contachilometri della nostra bici. Ci dirigiamo da Pettino (circa 700 mt.slm),
attraverso via Antica Arischia, in discesa verso Cansatessa, fino al termine
della strada asfaltata, che prosegue poi con una sterrata, che subito incrocia:
prendere la strada sulla nostra destra in salita, con un tratto piuttosto
ripido. Dopo una casa, al km 3.3 deviare a destra con una breve e dura rampa
(vedi foto n.1). A questo punto la sterrata diviene leggermente più larga e noi
proseguiamo diritti, fino ad incrociare una sterrata, al km 3.7 che noi non
dobbiamo prendere: viceversa andiamo diritti per un piccolo sentiero in salita
(vedi foto n.2); al termine, dopo altri 100 metri, incrociamo nuovamente una
sterrata più ampia, ma noi proseguiamo ancora diritti per un altro sentierino in
salita (vedi foto n.3). A questo punto non possiamo più sbagliare e proseguiamo
per la sterrata che ci porta, salendo, in prossimità di una chiesa abbandonata,
al km 5.4, che noi ci lasciamo a destra imboccando una discesa
(vedi foto n.4).
Al termine la strada spiana e incrocia con una sterrata più ampia che noi
prendiamo sulla destra, arrivando fino alla fonte degli Archi, presso il paese
di Arischia (circa 800 mt.slm), dopo circa 6,6 km, avendo impiegato circa
mezz’ora. Naturalmente è consigliabile sostare qualche istante e rifornirci di
acqua. Ora imbocchiamo la strada di fronte, tenendoci il campo sportivo sulla
nostra sinistra e proseguendo in salita con alcuni tornanti. Lungo questa
sterrata troviamo anche due brevi tratti in discesa, ma poi la strada sale
dolcemente per un tratto più lungo, fino ad una rampa un po’ più dura, al
termine della quale siamo a Valle Cascio (circa 1050 mt.slm). Abbiamo percorso
12.2 Km ed è trascorsa circa 1 ora. Alla fine della rampa precedentemente
descritta, imbocchiamo sulla destra
(foto n.5) un altro strappo più difficile,
per circa 400 metri, con monte Pettino sulla nostra destra. Al termine della
rampa incrociamo un’altra sterrata, che a sinistra si dirige alla Crocetta; noi
invece voltiamo a destra (vedi foto n.6) entrando in una pineta, con un sentiero
che, dopo un breve tratto in pianura inizia a scendere esattamente al Km 13.0.
Qui ci sono varie possibili deviazioni, ma è conveniente seguire il sentiero più
ciclabile, che scende percorrendo alcuni tornanti. Da tenere conto che in alcuni
tratti (anche variabili per le condizioni climatiche) il terreno può presentarsi
insidioso per la presenza di radici, sassi e pigne, per cui è opportuno in tali
casi scendere dalla bicicletta. Dopo i tornanti descritti in precedenza,
arriviamo ad un tratto diritto più lungo, con un piccolo incrocio al km 13,7,
con il cartello che indica la Rocchetta (910 mt.slm) sulla nostra sinistra a
circa 50 metri (vedi foto n.7). Noi dobbiamo andare a destra in discesa, ma
possiamo visitare la Rocchetta e il Panorama sull’Aquila per alcuni minuti
(vedi
foto n.8). Poi riprendiamo la strada precedente che, sempre in discesa, con
alcuni tornanti, arriva alle prime case, con la strada che diviene asfaltata al
Km 15.0. Scendiamo per questa via, che si chiama appunto via della Rocchetta,
fino ad incrociare via Antica Arischia. Prendiamo a destra fino a raggiungere la
macchina. Abbiamo completato il giro di 15,8 Km circa, in un tempo medio di 1
ora e 20 minuti. |