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Monte Prena, una
delle cime piu' conosciute della dorsale orientale del gruppo del Gran
Sasso, con una singolare sequenza di guglie dall'aspetto prettamente
dolomitico. Seguendo la statale 17 bis, che attraversa la piana di Campo
Imperatore, alla fine di un rettilineo 2 km prima del bivio per Fonte Vetica
si stacca una pista che conduce alla vecchia Miniera di Bitume (Lignite). La
si percorre per circa 2 km e si parcheggia nei pressi del primo bivio che si
incontra. Seguire l'evidente fiume di pietra della Fornaca fino a
raggiungere la base dello sperone che divide in due il canale, nei pressi di
Fonte Fornaca, e che fino a qualche anno fa ospitava il Bivacco Lubrano.
Si risale lo stretto vallone che porta alla sella (1970 mt) tra la sommità
delle Veticole ed il Prena. Si sale quindi verso destra (Nord) fino ad
incontrare la targa di inizio della via dedicata ad Adelelmo Brancadoro. I
passaggi più impegnativi della via sono rappresentati da un canale-camino di
80-100 mt con passaggi di I-II grado, una rampa esposta verso destra (III
grado, è il passaggio più difficile) e una paretina di circa 10 mt con
passaggi di II grado. Alla fine della paretina si deve scegliere: o si
traversa a destra (II grado, esposto) oppure si tira dritto (III grado).
Poco oltre le difficoltà terminano e ci si ricongiunge con la Via dei
Laghetti proveniente da sinistra. Si sale verso destra e si raggiunge
la vetta. Per la discesa dalla croce si continua sulla cresta, verso Est,
per un breve tratto per poi scendere verso Nord in un ripido canalino
ghiaioso fino a raggiungere una spalla. Seguendo il sentiero verso destra, a
zig-zag tra erba e ghiaie, si raggiunge prima la cresta Est e poco più
avanti, dopo aver risalito un cocuzzolo,troviamo Vado di Ferruccio
(2245 mt, targa). Dal Vado il sentiero scende a destra e dopo aver
attraversato tutto l'anfiteatro, formato dal versante sud-occidentale di
Monte Camicia, conduce con un piccolo valloncello alla carrareccia che
prendiamo a destra fino a raggiungere l'auto |