CIMA GIOVANNI PAOLO II  (2424 mt)

«Cima Giovanni Paolo II non è da tutti, come non è da tutti il Corno Piccolo». Lo afferma il presidente della sezione aquilana del Cai, Aldo Napoleone puntualizzando che «ogni cima ha le sue insidie anche se la ”montagna del Papa” non ha lo stesso grado di difficoltà del ”Corno”. Il vero sentiero parte da S.Pietro alla Jenca e per coprire i circa 1300 mt di dislivello occorrono circa cinque ore  e soprattutto una buona preparazione fisica.  I tempi di percorrenza si dimezzano se la cima la si raggiunge dall’albergo di Campo Imperatore e prendendo il sentiero che porta anche a Pizzo Cefalone. Questo è l’itinerario finora preferito dagli escursionisti più o meno esperti, ma è più pericoloso: c’è l’attraversamento della cresta delle Malecoste. «È una via particolarmente esposta lateralmente infatti corre sul filo di cresta, quindi con vuoto da ambo i lati.  La cima che veniva chiamata ”Gendarme” ora, complice l’ondata emotiva della scomparsa di Giovanni Paolo II, è diventata una delle mete più ambite dagli escursionisti del Gran Sasso.

  • Il passo della Portella

  • Meditazione
  • Andrea
  • La croce con veduta sullo strapiombo
  • Cresta delle Malecoste
  • Fabrizio
  • Autoscatto sulla cima
  • Corno Grande da Pizzo Cefalone