Gran Sasso D'Italia

Lunghezza Km       Dislivello

9

Come arrivarci

Da L’Aquila S.S.17 verso  Pescara - Svoltare per Paganica e proseguire per Pescomaggiore - Filetto

Punto di Partenza

Filetto 

Grado di difficoltà

DIFFICILE

Carte consigliate/Periodo Consigliato

   CAI Gran Sasso D'Italia 1:25000;   

(neve fino in primavera inoltrata)

Percentuale di sterrato

90%

Percentuale di ciclabilità

100%

Si parte dal centro abitato di Filetto (1060m s.l.m.).

Partendo dalla piazza centrale dove al centro c’è una fontana, si esce trovando i cartelli con  le indicazioni per Piani di Fugno; si comincia a percorrere la strada in leggera salita fino ad incontrare un tornante: qui si hanno due possibilità: A e B

A: si continua a seguire la strada semi asfaltata e dopo circa 2 km in salita, si arriva a Capo la Forca (1407m s.l.m) dove finisce la salita e la strada ridiscende.

B: al tornante si imbocca la sterrata che sale dritta per la valle (Valle le Pere): la si percorre e dopo circa un km incontrate un bivio che scende alla vostra destra (scendendo per questo bivio si va verso il paesino di Pescomaggiore): voi tralasciate questo bivio e proseguite dritto per la strada principale che continua dolcemente a salire e dopo circa un km arrivate ad un quadrivio (punto di riferimento X): girate alla vostra sinistra e affrontate la breve ma brutta salita. Subito dopo la strada dapprima spiana e poi ridiscende lievemente fino ad incontrare un sentiero (punto di riferimento Y): voi proseguite sulla vostra sinistra seguendo la traccia principale in salita e percorrete la strada per circa 1,5 km che, dopo qualche tratto un po’ duro, vi condurrà a Capo la Forca di cui prima. A questo punto potete fare una piccola deviazione alla vostra destra prendendo una sterrata che vi porterà dopo pochi metri ai ruderi di S. Eusanio, una piccola e graziosa chiesina. Scendendo per la strada asfaltata principale (siete arrivati ai Piani di Fugno) dopo pochi metri sulla curva prendete il sentiero sterrato che sale su per la valle di fronte a voi; alla vostra destra si innalza Monte Ruzza. Dopo poche centinaia di metri arrivate su un ampio prato entro una valletta ( Fugnetto ): proseguite sulla traccia alla vostra sinistra che sale sul fianco della montagna per circa 200m. Arriverete in un punto dove finisce la traccia evidente davanti a grossi sassi, e davanti a voi si apre un’altra valle: prendete il sentiero che discende costeggiando il fianco della montagna sulla vostra destra. Fate molta attenzione perché in questo punto la strada non è prettamente ciclabile, ma si tratta di una mulattiera molto stretta (con il pericoloso vallone alla vostra sinistra) che si perde facilmente in mezzo all’erba e ai sassi. Comunque dopo poche centinaia di metri non dovreste aver problemi ad arrivare su un altro pianoro dal quale parte Valle Chiusola, sul fondo della quale si comincia ad intravedere qualche campo coltivato: qui il sentiero è poco evidente ma cercate comunque di scendere a valle tenendovi sul fianco sinistro della valletta (raccomandiamo sempre estrema attenzione poiché non esiste una vera e propria strada); alla vostra destra trovate Monte Carpesco (1548m). Arrivati in fondo alla valle non dovrebbe esservi difficile ritrovare la traccia carreggiabile principale, in mezzo ai prati e ai campi coltivati. Proseguendo arrivate su un vasto prato entro un’ampia conca (Piano delle Locce 1225m s.l.m.): passate a fianco di un fontanile, generalmente secco, e a un laghetto. Qui proseguite sulla strada che diventa sempre più evidente e che comincia a risalire di fronte a voi. Dopo circa un km  nei pressi di un tornante trovate sulla vostra sinistra una salita (dovrebbero  esserci anche i segnali dei percorsi).

Qui la possibilità diventano due: C e D

C: proseguire per la strada principale e percorretela per circa 4 o 5 km tralasciando stradine o segnalazioni varie sul vostro percorso.

Dopo che la strada è diventata piana, dritta e molto veloce, per un tratto di circa 1,5 km, essa fa una curva secca a sinistra  e ridiscende improvvisamente con un paio di tornanti alla fine dei quali potete scegliere se andare a destra (il sentiero è più piccolo e meno evidente) arrivando dopo circa 0.5 km al punto di riferimento precedente Y, o proseguire in discesa a sinistra per circa altri 400 m arrivando ad un bivio (punto di riferimento Z) dove dovete girare a destra.

A questo punto percorrete la strada principale tralasciando i sentieri laterali e dopo circa un km arriverete al punto di riferimento precedente X.

Sia dal punto X che dal punto Y, percorrete la strada all’indietro fino ad arrivare di nuovo a Filetto, punto di partenza di questo fantastico giro.

D: imboccate la salita (brutta e cattiva) e in cima  troverete sorprendentemente la strada che diventa per un tratto asfaltata: cominciate a ridiscendere la strada e dopo circa 1,5 km arriverete ai piedi del paese di S. Stefano di Sessanio. Qui sta a voi decidere se visitare lo splendido paesino o proseguire subito per il nostro itinerario. Arrivati al laghetto dirigetevi verso il paese e immediatamente imboccate a sinistra per la strada asfaltata con le indicazioni per Campo Imperatore. Cominciate a salire e dopo circa 0,5 km incontrate sulla vostra destra un primo bivio per Calascio: tralasciate questo bivio e, proseguendo oltre, dopo circa altri 0,5 km all’altezza di un tornante, troverete una bella strada sterrata sulla vostra destra.

Qui le possibilità ridiventano due: E e F

E: Prendete questa bella e veloce sterrata in leggera discesa per circa 2 km facendo attenzione ad un certo punto sulla vostra destra ad imboccare la deviazione segnalata che, in salita, vi porterà direttamente alla Rocca di Calascio e alla splendida chiesa della  Madonna della Pietà  (1450 m s.l.m.). Qui potete decidere se scendere a visitare lo splendido paesino di Calascio (e magari tornare indietro per la strada asfaltata), o ripercorrere il percorso inverso verso S. Stefano di Sessanio (opzione consigliata).

F: Proseguite a salire per la strada asfaltata e dopo circa altri 2 km incontrate sulla vostra destra una strada sterrata: prendete questa sterrata e dopo circa 2 km di leggera salita arriverete alla Fonte del Cane.

Proseguite dritto, tralasciando la strada che dalla fonte ridiscende a destra, dopo un po' si arriva ad una rampa breve ma abbastanza dura. Appena svalicato si apre una ampia conca dove bisogna tralasciare la sterrata per scendere dentro il prato per poi risalire a riprendere la sterrata. Questa deviazione è necessaria in quanto la sterrata diventa veramente inaccessibile.

Si arriva così allo splendido borgo di Castel del Monte (1340 m s.l.m.) dove si prosegue su strada asfaltata in direzione S.Stefano di Sessanio. Arrivati  al bellissimo borgo di S. Stefano di Sessanio, le possibilità ridiventano due: G e H

G: scendere verso il laghetto e ripercorrere la strada all’indietro verso il punto C e D di cui prima.

Arrivati qui, in fondo alla discesa, seguitate alla vostra sinistra (possibilità C) per la strada principale che prima avevate tralasciato.

H: proseguite sulla strada asfaltata per tornare indietro verso L’Aquila – Barisciano e dopo circa 5 km, superato il bivio per S. Colombo, incontrate sulla vostra destra Fonte Vedice e pochi metri dopo, l’indicazione per Filetto; imboccate questa sterrata che ricomincia dolcemente a salire e dopo circa 2,5 km arriverete al punto di riferimento Z.