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Dall’uscita del Casello
Autostradale A24 di Tornimparte prendere la strada che porta agli impianti
sciistici di Campo Felice. Arrivati alla chilometrica in prossimità di un ampio
curvone sulla nostra sinistra troviamo una carrareccia che scende e dopo circa
30 mt incrociamo la sterrata che proviena da S.Croce di Lucoli. Qui siamo in
località Forchetta Murittu. ( Altezza
1312) Qui lasciamo l’auto e azzeriamo il contachilometri. Oltrepassato il
ponte, la sterrata prima scende e poi inizia leggermente a salire verso
l’eremo di S. Onofrio. Incontriamo prima la Fonte di
Pupatti (altezza 1350 Km 2,5 ) poi la
Fonte delle Scodelle
(Altezza 1385 Km
3,2 ). Qui eventualmente al ritorno possiamo lasciare le bici e a piedi sulla
ns
dx troviamo un sentiero
, non troppo evidente che ci porta all’Eremo
di S. Onofrio
(andata e
ritorno circa 15 minuti). Proseguimo la sterrata e incontriamo un
bivio
(altezza 1460 Km 4,7. Nota: la sterrata che proviene da destra sarà percorsa al
ritorno.) si prende a sx e continuamo a salire fino ad incrociare la sterrata
che viene da
Prato Capito.
(altezza 1570 Km 6,3).
Qui svoltiamo a
sinistra e tralasciando la sterrata di destra (dove ci riscenderemo con il
nostro giro) proseguiamo dritti fino a giungere a Prato Capito. Incrociamo la
strada asfaltata che porta a Campo Felice e giriamo in salita a destra, per
circa 400/500 mt, fino al Valico della Chiesola (altezza 1656 mt) dove svoltiamo
sulla sterrata di destra che in discesa ci porta dentro la
piana di Campo Felice. Passiamo Fonte
del Campo e proseguiamo sempre dentro la piana per poi arrivare al Rifugio
Alantino con evidenti campi da calcetto/tennis. Oltrepassata anche fonte
Camardosa si riprende la strada asfaltata e dopo un po’ vicino una casettina di
legno sulla nostra destra possiamo vedere la sterrata che porta al Rifugio
Sebastiani. Imbocchiamola e dopo una salita, la strada si
addolcisce fino ad arrivare alla
Miniera di Bauxite ( altezza 1654) dove la sterrata inizia a salire.
Oltrepassata una sbarra in ferro dopo una bella salita sotto dei magnifici faggi
si arriva all’inizio della Valle del
Puzzillo. Andiamo sempre dritti fino ad arrivare ad un Rifugio Qui dobbiamo
decidere le seguenti opzioni:
1)
andare fuori traccia e puntare a destra la
Sella del Morretano (ultimo tratto
fare a piedi)
2)
proseguire dritti la traccia fino ad arrivare al
Rifugio Sebastiani (mt 2012) dove si
apre una bellissima vista sui Piani di Pezza. Poi bisogna ridiscendere per la
stessa strada per poi girare verso la sella del Morretano.
Una volta giunti
alla Sella del Morretano scendiamo giu’ per la Valle del Morretano percorrendo
un bellissimo single-track. Una volta
arrivati all’inizio del bosco la traccia
si perde per poi ritrovarla ben visibile dopo alcuni metri. Scendiamo lungo
la sterrata oltrepassando una radura per poi rientrare dentro la faggeta. Dopo
un po’ incrociamo la sterrata che abbiamo percorso per andare a Prato Capito.
Qui andiamo a sinistra e tralasciando la strada di destra (che abbiamo percorso
per salire) andiamo dritti. Qui la sterrata con bellissimi Sali e scendi e
immersa in una splendida faggeta arriva al Piano di Cerasolo. Qui prendiamo la
prima sterrata che scende verso destra e sempre sottobosco. Tralasciare la
sterrata di sinistra e proseguire dritti fino a giungere ad una piccola radura
dove ci attendono circa 15 minuti a piedi. Infatti bisogna stare attenti a
trovare un sentiero, non segnalato, lasciato
dal passaggio degli animali. Il sentiero si ricongiunge dopo un po’ con una
sterrata che prima scende e poi risale. Andiamo sempre dritti fino a incrociare
la sterrata percorsa all’inizio. Qui andiamo a sinistra e in discesa passando
per la Fonte delle Scodelle e poi per quella di Pupatti si arriva alla Forchetta
Murittu dove abbiamo lasciato l’auto. |