RIFUGIO SEBASTIANI (mt 2102)

Lunghezza Km     Dislivello  

21

Come arrivarci

Dall' uscita del casello autostradale A24 di Tornimparte strada  per Campo Felice

Punto di Partenza

Forchetta Murittu

 Grado di difficoltà

DIFFICILE

Carte consigliate/Periodo Consigliato

I Gruppi M.Ocre-M.Cagno-M.Cava-M.San Rocco-M.Orsello-M.Puzzillo CARTA CAI n. 2 1:25000; 

(neve e fango  permettendo)

Percentuale di sterrato

98%

Percentuale di ciclabilità

100%

Dall’uscita del Casello Autostradale A24 di Tornimparte prendere la strada che porta agli impianti sciistici di Campo Felice. Arrivati alla chilometrica in prossimità di un ampio curvone sulla nostra sinistra troviamo una carrareccia che scende e dopo circa 30 mt incrociamo la sterrata che proviena da S.Croce di Lucoli. Qui siamo in località Forchetta Murittu. ( Altezza 1312)  Qui lasciamo l’auto e azzeriamo il contachilometri. Oltrepassato il ponte, la sterrata prima scende e poi inizia leggermente a salire verso l’eremo di S. Onofrio. Incontriamo prima la Fonte di Pupatti (altezza 1350 Km 2,5 ) poi la Fonte delle Scodelle (Altezza 1385 Km 3,2 ). Qui eventualmente al ritorno possiamo  lasciare le bici e a piedi sulla ns dx troviamo un sentiero , non troppo evidente che ci porta all’Eremo di S. Onofrio (andata e ritorno circa 15 minuti). Proseguimo la sterrata e incontriamo un bivio (altezza 1460 Km 4,7. Nota: la sterrata che proviene da destra sarà percorsa al ritorno.) si prende a sx e continuamo a salire fino ad incrociare la sterrata che viene da Prato Capito. (altezza 1570 Km 6,3).

Qui svoltiamo a sinistra e tralasciando la sterrata di destra (dove ci riscenderemo con il nostro giro)  proseguiamo dritti fino a giungere a Prato Capito. Incrociamo la strada asfaltata che porta a Campo Felice e giriamo in salita a destra, per circa 400/500 mt, fino al Valico della Chiesola (altezza 1656 mt) dove svoltiamo sulla sterrata di destra che in discesa ci porta dentro la piana di Campo Felice. Passiamo Fonte del Campo e proseguiamo sempre dentro la piana per poi arrivare al Rifugio Alantino con evidenti campi da calcetto/tennis. Oltrepassata anche fonte Camardosa si riprende la strada asfaltata e dopo un po’ vicino una casettina di legno sulla nostra destra possiamo vedere la sterrata che porta al Rifugio Sebastiani. Imbocchiamola e dopo una salita, la strada si addolcisce fino ad arrivare alla Miniera di Bauxite ( altezza 1654) dove la sterrata inizia a salire. Oltrepassata una sbarra in ferro dopo una bella salita sotto dei magnifici faggi si arriva all’inizio della Valle del Puzzillo. Andiamo sempre dritti fino ad arrivare ad un Rifugio  Qui dobbiamo decidere le seguenti opzioni:

1)     andare fuori traccia e puntare a destra la Sella del Morretano (ultimo tratto fare a piedi)

2)      proseguire dritti la traccia fino ad arrivare al Rifugio Sebastiani (mt 2012) dove si apre una bellissima vista sui Piani di Pezza. Poi bisogna ridiscendere per la stessa strada per poi girare verso la sella del Morretano.

Una volta giunti alla Sella del Morretano scendiamo giu’ per la Valle del Morretano percorrendo un bellissimo single-track. Una volta arrivati all’inizio del bosco la traccia si perde per poi ritrovarla ben visibile dopo alcuni metri. Scendiamo lungo la sterrata oltrepassando una radura per poi rientrare dentro la faggeta. Dopo un po’ incrociamo la sterrata che abbiamo percorso per andare a Prato Capito. Qui andiamo a sinistra e tralasciando la strada di destra (che abbiamo percorso per salire) andiamo dritti. Qui la sterrata con bellissimi Sali e scendi e immersa in una splendida faggeta arriva al Piano di Cerasolo. Qui prendiamo la prima sterrata che scende verso destra e sempre sottobosco. Tralasciare la sterrata di sinistra e proseguire dritti fino a giungere ad una piccola radura dove ci attendono circa 15 minuti a piedi. Infatti bisogna stare attenti a trovare un sentiero, non segnalato, lasciato dal passaggio degli animali. Il sentiero si ricongiunge dopo un po’ con una sterrata che prima scende e poi risale. Andiamo sempre dritti fino a incrociare la sterrata percorsa all’inizio. Qui andiamo a sinistra e in discesa passando per la Fonte delle Scodelle e poi per quella di Pupatti si arriva alla Forchetta Murittu dove abbiamo lasciato l’auto.