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Da L’Aquila percorriamo la SS 17 in direzione Rieti. A circa
due Km svoltiamo a Sx in direzione Campo Felice e dopo 2,5 Km arriviamo a
Genzano di Sassa (AQ). (altezza 665) Svoltiamo a dx verso Sassa e dopo duecento
metri di salita troviamo sulla ns sx una strada asfalta che va verso la chiesa.(
Via S.Pietro). Qui lasciamo l’auto. Azzeriamo il contachilometri.
Imboccata Via S. Pietro in salita dopo un piccolo tornante a sx e prima della
chiesa (Km 0,300) imbocchiamo una strada sterrata denominata "le viarelle" La
sterrata sale a gradoni e costeggia l’autostrada A24. Arrivati sotto il ponte
dell’autostrada svoltiamo a dx e dopo una breve rampa oltrepassiano dei ruderi .
Svoltiamo a dx fino a raggiungere la strada asfaltata con l’abitato sulla nostra
sx di S. Andrea. (altezza 850 Km.4,3). Oltrepassiamo il paese S. Andrea e
giungiamo dopo una salita l’abitato di S. Menna, qui si prosegue in direzione S.
Croce ( lungo questa strada troviamo delle fonti per fare rifornimrento di
acqua). Alla fine del paese di S. Croce (altezza 920 Km 6,4) troviamo una strada
per alcuni metri asfaltata e poi sterrata che ci porta verso la montagna. La
strada comincia veramente a salire e dopo tre lunghe rampe arriviamo ad un ponte
località Forchetta Murittu
(altezza 1312 Km 10,80 ). Oltrepassato il ponte prima in leggera discesa poi
in leggera salita la sterrata prosegue verso l’eremo di S. Onofrio. Incontriamo
prima la Fonte di Pupatti (altezza 1350 Km 13,2 ) poi la
Fonte delle Scodelle (Altezza
1385 Km 13,9). Qui possiamo lasciare le bici e a piedi sulla ns
dx troviamo un sentiero , non
troppo evidente che ci porta all’Eremo
di S. Onofrio (andata e ritorno circa 10 minuti). Proseguimo la sterrata e
incontriamo un
bivio (altezza 1460 Km 15,5)
si prende a sx e continuamo a salire fino ad incrociare la sterrata che viene da
Prato Capito. (altezza 1570 Km 17) Svoltiamo a dx. e percorriamo questo
splendito sentiero di sottobosco (faggeta)
e con continui saliscendi non durissimi arriviamo ai prati di
Cerasolo (Altezza 1505 Km
20,4) Tralasciamo le due sterrate la prima sulla nostra sx e l’altra sulla ns dx
e andiamo dritti per circa 400 mt lasciamo la strada principale per
svoltare a dx su una traccia
incerta ma segnalata dal Cai. Dopo 300 mt la strada comincia a scendere fino ad
arrivare ad un laghetto
(altezza 1460 Km 22) (Nota: è possibile anche non trovare acqua visto che è
un laghetto che si forma con lo scioglimento delle nevi.) Circa 300 mt
prima
del laghetto sulla ns dx vediamo una
capanna dove, a puro scopo
dimostrativo ogni anno viene rievocato il mestiere del Carbonaio. Il territorio
di Tornimparte (Comune in cui ci troviamo) è situato tra boschi di faggio e
rappresenta una naturale risorsa per il mestiere del carbonaio. La gente di
questi posti è carbonaio da sempre; del resto questa era, in passato, l'unica
attività che potesse integrare il reddito familiare derivante dall'allevamento e
da una stentata agricoltura. Oltrepassato a dx il laghetto si comincia a
scendere rapidamente, prima si incontra una radura e subito dopo (circa 200 mt
di discesa ) troviamo sotto strada la
Fonte del Puzzillo (altezza 1320 Km 23,6) non visibile quindi fermarsi per
trovarla. Si continua a scendere fino a incrociare la strada asfaltata che porta
al casello Autostradale di Tornimparte. (altezza 1020 Km 26,5) Qui si svolta a
sx e con saliscendi si arriva a Capo la Villa di Tornimparte. Si continua (in
direzione L’Aquila) sempre su strada asfalta verso Palombaia di Tornimparte si
prosegue ancora dritti per raggiungere l’abitato di Sassa e poi quello di
Genzano di Sassa da dove siamo partiti. (Km TOTALI 42)
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